







Un aeroporto che non poteva fermarsi
La riqualificazione del Terminal F di Milano Linate è iniziata con una condizione precisa: l’aeroporto doveva continuare ad essere in pieno esercizio. Per questa ragione la prima fase dei lavori ha previsto la realizzazione di un edificio provvisorio da adibire ad area partenze, così da poter dar corso alla demolizione del vecchio terminal. Solo dopo il trasferimento delle attività, completata la demolizione, è stato possibile procedere con la costruzione del nuovo edificio, sviluppato su tre livelli.
Operare in ambito aeroportuale significava coordinare lavorazioni, sicurezza e tempistiche all’interno di un contesto con standard operativi particolarmente elevati. Standard che dovevano essere garantiti anche per il blocco provvisorio.
Ohm tech ha gestito progettazione costruttiva e attività impiantistiche con una struttura dedicata di Project Manager, progettisti, tecnici, disegnatori e personale operativo. Un team concentrato in particolare su:
Durante i lavori sono emerse nuove esigenze della Committenza. Le soluzioni sono state quindi aggiornate in corso d’opera, mantenendo un confronto continuo tra progettazione, cantiere e Cliente e individuando alternative capaci di conciliare funzionalità, efficienza e costi.
Il blocco provvisorio realizzato in soli 2 mesi e 1/2, non costituiva un’opera accessoria, ma il “passaggio” obbligato per proseguire con la realizzazione di un progetto prestigioso e sfidante. Complessità e tempistiche sintetizzano bene uno degli approcci di Ohm tech: costruire la soluzione tecnica attorno alle esigenze operative reali del Cliente, senza perdere il controllo di tempi e coordinamento.